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Progetto “Il verde che vorrei” – A.S. 2024/25

Anno scolastico 2024/2025

Laboratorio per l’inclusione “Il verde che vorrei”

Presentazione

Data

dal 12 Settembre 2024 al 31 Maggio 2025

Descrizione del progetto

Gli studenti della sede di Marineo con zappe, rastrelli e piantine si sono trasformati in veri e propri custodi del verde, grazie al laboratorio per l’inclusione “Il verde che vorrei”.

Gli obiettivi delle attività sono stati: la promozione del lavoro di squadra per migliorare gli spazi verdi della scuola e la sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente per assumere consapevolezza dell’impatto che ognuno di noi ha sull’ecosistema.

Guidati dai docenti, Sclafani, Farini, Antonuzzo e Perricone i ragazzi si sono messi in gioco con entusiasmo, imparando tecniche di piantumazione, conoscendo da vicino le specie vegetali del nostro territorio, ma soprattutto valorizzando concretamente un approccio inclusivo e partecipativo.

Le attività realizzate sono state:

pulizia e sistemazione delle aree verdi della scuola;

progettazione e realizzazione di un orto scolastico;

ripristino e automatizzazione dell’impianto di irrigazione.

Grazie alla didattica laboratoriale, ogni attività si è trasformata in un’esperienza viva, stimolante e significativa.

Gli studenti porteranno con sé:

nuove competenze pratiche;

una sensibilità ecologica più profonda;

la soddisfazione di aver migliorato con le proprie mani “un pezzo di mondo”.

Le aiuole, le piante curate e i sorrisi raccolti sono la testimonianza di una scuola che cresce insieme ai suoi studenti.

PROGETTO “Il verde che vorrei”[1]

Obiettivi

Promozione del lavoro di squadra per migliorare gli spazi verdi della scuola e la sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente per assumere consapevolezza dell’impatto che ognuno di noi ha sull’ecosistema.

 

Luogo

Sede "Marineo"

Via Ettore Majorana, 5 - Marineo -PA

Responsabile

Partecipanti

Studenti frequentanti le classi della sede distaccata di Marineo

In collaborazione con

Prof.ssa Luisa Sclafani

Prof. Salvatore Farini

Prof.ssa Roberta Antonuzzo

Prof. Nicola Perricone