Giornata di riflessione sulla Legalità nella sede di Marineo, dove gli alunni del Don Colletto hanno incontrato dei relatori d’eccezione: Don Massimiliano Purpura, Cappellano della Polizia di Stato della Questura di Palermo, già docente e responsabile per diversi anni del plesso di Marineo ed il dott. Giuseppe Puleo, dirigente Siulp della Polizia di Stato e consulente della Regione per la prevenzione ed il contrasto ai reati informatici e membro del Dipartimento Italiano per la sicurezza cibernetica.
L’incontro si colloca nell’ambito delle attivita’ proposte agli studenti in occasione della Giornata della Legalità, che ricorre il 23 maggio, dedicata alla commemorazione delle vittime di tutte le mafie e al ricordo della strage di Capaci, di cui quest’anno ricorre il trentatresimo anniversario. Il tema proposto nasce dalla necessità, emersa in seguito ai recenti fatti di cronaca che hanno scosso il nostro territorio, di aiutare i ragazzi a comprendere la gravità di alcuni comportamenti, spesso sottovalutati e ritenuti normali.
Il dott. Puleo, diretto e coinvolgente, ha raccontato storie vere di vita vissuta a contatto con la criminalità, fuori e dentro la Questura. Ha fatto riflettere i ragazzi sull’importanza del rispetto delle regole e sul valore della legalità, in nome della quale tanti uomini hanno sacrificato la propria vita. Di notevole spessore il richiamo alle conseguenze concrete di condotte che i ragazzi mettono in atto quasi inconsapevolmente, ma che sono lesive dei diritti fondamentali della persona.
Don Massimiliano Purpura ha invece aiutato i ragazzi a “Fare memoria” ricordando uno per uno i ragazzi delle scorte di Falcone e Borsellino, parlando dei loro progetti, delle loro vite spezzate e mettendo in evidenza il valore del loro sacrificio in nome di quegli ideali che soli danno senso all’esistenza umana: libertà, rispetto degli altri, senso del dovere, attaccamento alle istituzioni.
Nel corso della manifestazione, al valore della “Legalità” si è aggiunto quello della “Creatività”, attraverso la presentazione dell’opera realizzata all’interno del laboratorio per l’inclusione “Don Colletto Art, colori e sapori”.
I nostri studenti hanno creato un’opera d’arte ispirata al quadro “La danza” di Matisse, realizzando un puzzle con otto tele che, unendosi, rappresentano l’armonia e l’unione. Il Progetto è un esempio di inclusione e di rispetto per le differenze; ogni studente infatti ha contribuito con la propria unicità e creatività, dimostrando che la diversità è una forza. L’opera è arricchita nello sfondo da elementi tipici di sicilianità… I danzatori di Matisse infatti si muovono non piu’ in un luogo astratto, ma in una terra viva, la Sicilia, ricca di storia, di cultura e tuttavia ferita da stereotipi e ombre…La danza non e’ solo gioia, ma anche lotta contro l’immobilita’ del pregiudizio. Il titolo dell’opera: “Un cerchio che rompe il silenzio” è un invito all’impegno attivo in una Sicilia che vuole essere ricordata per la sua bellezza, non solo per le sue ferite.
Ogni pezzo del puzzle è importante, così come l’impegno di ogni individuo è essenziale per costruire una società più giusta.





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